• Cartamodello del pantalone tuta a due pezzi

    Cartamodello del pantalone tuta di due pezzi basato sulle stesse misure e sulle stesse lentezze del modello in un solo pezzo, ma con una diversa costruzione della gamba.
    La posizione del dritto filo su davanti e dietro consente di distinguere chiaramente le parti inferiori della gamba e di definire correttamente le perneras.
    Una base molto utilizzata per pantaloni casual, sportivi, bermuda e shorts, fondamentale nel patronaggio dell’abbigliamento informale.

  • Pantaloni tear-away

    Il pantalone tear-away deriva dal pantalone tuta in un solo pezzo ed è caratterizzato da un’apertura laterale completa con bottoni a pressione. Utilizzato in ambito sportivo, medico e scenico, consente di svestirsi rapidamente senza togliere le scarpe. Il post ne analizza struttura, trasformazione del modello e limiti pratici.

  • Cartamodello del pantalone da tuta in un unico pezzo

    Questo articolo analizza il cartamodello del pantalone da tuta in un unico pezzo, una costruzione semplice e poco strutturata utilizzata per capi casual, sportivi e funzionali. Vengono descritte le sue caratteristiche principali, i materiali più comuni e il posizionamento della vita rispetto al corpo.
    Il testo approfondisce le misure necessarie per il tracciato, spiegando il ruolo centrale del mezzo contorno fianchi e del montante sedente, e come da queste misure si deducano larghezze e lunghezze secondarie. Si evidenziano le differenze rispetto ai pantaloni più strutturati, sia nel metodo che nelle proporzioni.
    Ampio spazio è dedicato alle lentezze orizzontali e verticali, al loro rapporto e alla loro influenza su montante, cavallo e fondo gamba. L’articolo chiarisce inoltre la posizione del diritto filo e spiega perché questo cartamodello sia adatto sia alla morfologia maschile che a quella femminile.

  • Trasformazione della gonna base dritta sartoriale in una gonna con ampiezza naturale

    La gonna con ampiezza naturale nasce dalla chiusura delle pince del modello base sartoriale: il loro volume si apre lungo l’orlo creando un’ampiezza morbida e controllata. È una trasformazione semplice, elegante e adatta sia alla quotidianità sia ai capi da sera o da cerimonia, senza rinunciare alla linea pulita della gonna sartoriale.

  • Base del cartamodello della gonna sartoriale dritta

    Impara la logica completa della gonna sartoriale dritta, uno dei modelli fondamentali della modellistica geometrica. In questa guida scoprirai le misure necessarie, i principi che strutturano il cartamodello e le differenze tra morfologia maschile e femminile, grazie anche a una figura ibrida creata per questo progetto. Include un video dettagliato del tracciato, consigli professionali e strumenti consigliati per lavorare sia in laboratorio sia nel modellismo digitale.

  • Geometria nel cartamodellismo – La gonna

    Il cartamodellismo geometrico si basa su figure semplici —cerchi, triangoli, rettangoli— per creare capi con precisione matematica.
    In questo articolo impari a tracciare una gonna a ruota passo dopo passo, con formule, misure e uso del compasso del giardiniere

  • La dittatura della moda: il corpo contro il numero

    La moda non veste più i corpi: organizza i desideri.
    Questo manifesto di TeleVirtualPatronage denuncia il passaggio dall’artigianato allo spettacolo, dalla sartoria all’algoritmo, dal corpo al numero.
    Bobo, il dio-logo, riflette la malattia del sistema.

  • Misura 3 – Il busto davanti femminile

    Questo articolo spiega come misurare l’altezza del busto davanti nel corpo femminile e come calcolare lo sviluppo verticale del seno, un parametro fondamentale nella modellistica. Le differenze tra busto davanti e dietro determinano la forma del corpo e vengono utilizzate per creare cartamodelli equilibrati e precisi